Jurgen Klopp: Il Maestro del Gegenpressing

Jurgen Klopp

“Ciò che un calciatore può fare in possesso e in non possesso è facile da stabilire, ma i livelli più profondi, chi sono, in cosa credono, come sono arrivati a questo punto, cosa li motiva, cosa li attende quando lasciano l’allenamento, sono i veri dettagli.”

Jurgen Klopp

IL GEGENPRESSING COME STRATEGIA OFFENSIVA

Questa sessione si focalizza sulla progettazione e l’applicazione del gegenpressing come strumento di attacco. Il gegenpressing si basa sul recupero del possesso palla nel minor tempo e spazio possibile, generando “situazioni caotiche” nella struttura dell’avversario. L’obiettivo è mantenere un atteggiamento aggressivo e costante: attaccare non solo con il pallone, ma anche quando lo perdiamo o lo possiede l’avversario. Attaccare, in questa visione, diventa la nostra prima azione difensiva. Ogni esercitazione deve riflettere questa filosofia, in cui tutti i giocatori assumono ruoli sia offensivi che difensivi, incarnando i principi del calcio totale moderno. Una squadra compatta e coordinata, dove ogni elemento partecipa attivamente.

IL RUOLO DEI GIOCATORI

SVILUPPO

  • Area di gioco : 12 metri x 15 metri
  • Giocatori : 9 di movimento
  • Tempo : 3 serie da 3 minuti e 1 minuto di recupero e feedback tra le serie

MATERIALE

  • 1 pallone in gioco. Ulteriori palloni a bordo campo.
  • 9 casacche suddivise per 3 colori diversi un colore per ogni squadrai

RONDO 6 CONTRO 3 AD ALTA INTENSITÀ

SVILUPPO

  • Area di gioco : metà campo
  • Giocatori : 14 di movimento + 2 portieri
  • Tempo : 3 serie da 6 minuti e 4 minuti di recupero e feedback tra le serie

MATERIALE

  • 1 pallone in gioco. Ulteriori palloni a bordo campo.
  • 8 casacche di un colore e 6 casacche di un altro colore

La sessione prevede un rondo tattico in un’area di 12×15 metri, con tre squadre da tre giocatori impegnate in un esercizio di possesso palla 6 contro 3. Non sono previsti limiti ai tocchi, e la squadra che perde il possesso deve reagire immediatamente, pressando le altre due squadre. Il giocatore più vicino al pallone deve applicare una pressione aggressiva e determinata, mentre i compagni si posizionano a triangolo per controllare gli spazi e anticipare le mosse avversarie. Il gegenpressing, in questo contesto, è un requisito fondamentale e non un’opzione: è un principio essenziale di gioco.

PARTITA A TEMA : 8 ATTACCANTI CONTRO 6 DIFENSORI

L’obiettivo principale è sviluppare un’attenzione mirata al recupero rapido del pallone, controllando situazioni frenetiche con una combinazione di prontezza mentale, abilità tecnica, precisione e coordinazione. La sessione alterna fasi di alta intensità a brevi momenti di recupero per mantenere freschezza e concentrazione, incoraggiando i giocatori a prendere decisioni che diano profitto in ogni situazione.
Il giocatore più vicino al pallone deve impegnarsi al massimo nella pressione, mentre gli altri bloccano linee di passaggio, anticipano i movimenti avversari e controllano lo spazio. Gli ultimi metri della pressione sono cruciali, con un’aggressività sportiva ben calibrata e una lettura delle intenzioni avversarie per una riorganizzazione rapida e collettiva. Errori come la mancata reazione immediata dopo aver perso il possesso devono essere ridotti, aiutando i giocatori a comprendere l’importanza del recupero immediato. L’approccio non deve essere meccanico, ma dinamico e creativo, basato su scelte ragionate. Utilizzando metà campo e l’intera larghezza, una squadra di otto giocatori più portiere attaccano mentre una squadra di sei, incluso il portiere, difendono. La squadra offensiva lavora sulla propria organizzazione e sul gegenpressing, con i difensori pronti a contrattaccare. L’esercitazione prevede 3 serie da 6 minuti con 4 minuti di recupero, alternando i giocatori per favorire l’apprendimento. 

JURGEN KLOPP IL MAESTRO DEL GEGENPRESSING

Alla riconquista del possesso attiriamo gli avversari per poi attaccare la profondità. L’obiettivo è sbilanciare le linee difensive avversarie con una circolazione di palla veloce e precisa, creando opportunità per penetrazioni pericolose. Errori comuni, come una scarsa copertura o la delusione per la perdita del possesso, devono essere affrontati positivamente: ogni perdita di palla deve diventare un’opportunità per riconquistarla nel minor tempo possibile.

0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoRitorna allo Shop