L’efficacia di una manovra offensiva dipende quasi interamente dalla capacità dei giocatori di leggere il movimento del compagno e la reazione del difensore. In questo scenario, lo sviluppo e la rifinitura tra le linee rappresentano il “sacro Graal” della fase di possesso, specialmente quando si affrontano blocchi difensivi compatti. Questa esercitazione, mira a destrutturare la linea difensiva avversaria attraverso il movimento a “venire incontro” della punta centrale, creando i presupposti per un attacco immediato alla profondità o un consolidamento nella zona di rifinitura.
L’obiettivo primario non è semplicemente il passaggio, ma la scelta decisionale (decision making) del centrocampista centrale in funzione del comportamento del difensore. Spesso gli allenatori si concentrano solo sull’esecuzione tecnica, trascurando il perché un passaggio debba essere effettuato corto o lungo. Attraverso questa situazione tattica, educhiamo i nostri giocatori a percepire lo spazio che si crea dietro un difensore che rompe la linea, trasformando un movimento di appoggio in un’esca letale per gli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni.
OBIETTIVO
L’esercitazione mira a perfezionare la sincronia tra il movimento a corto della punta e l’inserimento negli spazi liberati da parte dei trequartisti o degli esterni. Si lavora sulla capacità del portatore di palla di “leggere” la pressione: se il difensore segue l’attaccante, si attacca lo spazio svuotato; se il difensore resta in posizione, si serve l’uomo tra le linee per l’uno-due o la rifinitura laterale..
DURATA
GIOVANISSIMI: tempo totale 18 minuti; 3 serie da 4 minuti; recupero 2 minuti tra le serie.
ALLIEVI: tempo totale 20 minuti; 4 serie da 4 minuti; recupero 1 minuto tra le serie.
JUNIORES: tempo totale 20 minuti; 2 serie da 8 minuti; recupero 2 minuti tra le serie.
PRIMA SQUADRA: tempo totale 15 minuti; 3 serie da 5 minuti ad alta intensità; recupero 90 secondi tra le serie.
MATERIALE
6 sagome (manichini) per delimitare le zone e simulare la linea difensiva fissa.
Palloni in abbondanza posizionati vicino ai difensori centrali.
Cinesini o delimitatori per marcare le 9 zone di campo.
1 porta regolamentare con portiere.
GIOCATORI
L’esercitazione coinvolge 10 giocatori di movimento più il portiere. Nello specifico: 2 difensori centrali (bianchi), 2 centrocampisti centrali (bianchi), 3 trequartisti/esterni (bianchi), 1 punta centrale (bianca) e 2 difensori centrali (blu) che agiscono come opposizione attiva.
DESCRIZIONE
L’azione parte da uno dei due difensori centrali (es. il numero 5). Il possesso palla inizia con una circolazione bassa che coinvolge i centrocampisti centrali. Il focus scatta quando il centrocampista (numero 6) riceve palla: in quel momento, la punta centrale (9) effettua un movimento a “smarcamento incontro” uscendo dalla zona presidiata dai difensori blu per entrare nella zona rossa centrale (tra le linee).
Il centrocampista in possesso deve osservare istantaneamente la reazione del difensore blu (4). Se il difensore non segue il movimento, il numero 6 serve la punta sui piedi, che controlla, si gira e cerca l’imbucata per gli esterni o il tiro. Se invece il difensore segue la punta, il centrocampista deve ignorare l’appoggio corto e premiare l’inserimento del trequartista (10) o dell’esterno (11) nello spazio giallo lasciato sguarnito dal difensore uscito in pressione. È fondamentale che il tempo del passaggio coincida esattamente con il tempo dello scatto del compagno.

AREA DI GIOCO
Si utilizza circa 2/3 di un campo regolamentare. L’area di gioco è suddivisa in una griglia per dare riferimenti visivi chiari ai giocatori su dove deve avvenire la ricezione tra le linee e dove si deve attaccare la profondità.
REGOLE
- I difensori centrali blu non possono uscire dalle loro zone di competenza se non per seguire la punta (regola attiva per indurre la scelta).
- Il centrocampista (6 o 8) ha massimo 2 tocchi per decidere la giocata.
- L’azione deve concludersi entro 8-10 secondi dal primo passaggio filtrante per mantenere alta la verticalità.
VARIANTI
Per aumentare la complessità, si può inserire un secondo difensore attivo che scherma il passaggio verso il trequartista, obbligando il portatore a una finta di corpo o a un cambio di gioco rapido verso l’esterno opposto. Un’altra variante efficace consiste nel permettere alla punta, una volta ricevuta palla “tra le linee”, di scaricare nuovamente al centrocampista che si inserisce (terzo uomo), simulando un pattern tipico delle squadre di Allegri per superare il raddoppio di marcatura.
ERRORI COMUNI
Timing errato: La punta viene incontro troppo presto, permettendo al difensore di accorciare senza fatica.
Mancata scansione: Il centrocampista guarda solo la palla e non la posizione del difensore blu prima di passare.
Inserimento pigro: I trequartisti non attaccano lo spazio con cattiveria quando il difensore esce, rendendo inutile il movimento della punta.
CONSIGLI PER L’ ALLENATORE
Osserva attentamente la postura del corpo del centrocampista: deve essere orientato in modo da poter giocare sia corto che lungo. Intervieni non solo sull’errore tecnico (passaggio sbagliato), ma soprattutto sull’errore di lettura. Chiedi al giocatore: “Cosa ha fatto il difensore blu prima che tu calciassi?”. L’obiettivo è creare giocatori pensanti che non eseguano schemi a memoria, ma reagiscano agli stimoli ambientali.
L’efficacia dello sviluppo e rifinitura tra le linee per scardinare le difese a 4
L’utilizzo sistematico di questa situazione tattica permette di manipolare la struttura difensiva avversaria, costringendo i centrali a scelte dolorose. Quando lo sviluppo e la rifinitura tra le linee vengono eseguiti con il giusto sincronismo, la squadra acquisisce una fluidità offensiva che rende imprevedibile ogni possesso. Il vantaggio principale risiede nella creazione di un “dilemma tattico” per l’avversario: proteggere lo spazio alle spalle o impedire la ricezione tra le linee? Allenare questo principio garantisce una transizione fluida dalla fase di costruzione a quella di finalizzazione, aumentando esponenzialmente le occasioni da rete nitide.





