I Rondos sono uno strumento potente per allenare possesso, pressione e transizione. In questa variante di rondo con porte lavoriamo in due zone con tre squadre e porticine, introducendo una logica decisionale che obbliga i giocatori a scegliere rapidamente tra contrattaccare o conservare. È un gioco di posizione specifico, pensato per trasferire principi direttamente alla partita: recupero palla, scelta immediata della direzione, gestione della superiorità e finalizzazione rapida.
OBIETTIVO
Lo scopo è doppio. In zona di possesso, la squadra che ha palla sviluppa progressione, orientamento del gioco e protezione in uno spazio definito, con vincoli di passaggi minimi per far emergere pressing e linee di ricezione. Nella zona di difesa, la squadra “cacciatrice” lavora su trigger di pressione, tempismo di uscita e contropressing sul primo controllo. Quando recupera, deve decidere: se il recupero avviene con campo e compagni disponibili davanti, si attacca la porta nella stessa zona (transizione positiva/contro-attacco); se la situazione non è favorevole, si scarica palla alla terza squadra “in attesa” nell’altra zona per conservare e riorganizzare il possesso. L’alternanza continua fra le due zone crea cicli di recupero → scelta → esecuzione ad alta densità cognitiva.
DURATA
ESORDIENTI, GIOVANISSIMI: tempo totale 12 minuti; 1 serie da 3 ripetizioni × 3’; tempo di recupero tra le ripetizioni è di 1’.
ALLIEVI, JUNIORES, PRIMA SQUADRA : tempo totale 15 minuti; 1 serie da 3 ripetizioni × 4’; tempo di recupero tra le ripetizioni è di 1’.
MATERIALE
Cinesini perimetrali, 4 porticine, 1 pallone in gioco + palloni di riserva, casacche di tre colori.
GIOCATORI
Tre squadre da 4–6 giocatori (consigliato 4v4v4 o 5v5v5). Portieri: opzionali con l'inserimento di porte regolamentari.
DESCRIZIONE
Il rondo (due zone e tre squadre) è un esercizio di possesso e progressione. In una delle due zone giocano due squadre: una mantiene il possesso (attaccanti) e l’altra difende; la terza squadra attende nell’altra zona. Quando la squadra in possesso completa un numero prestabilito di passaggi (ad esempio 5), trasferisce il pallone alla squadra che attende nell’altra zona; la squadra che difende continua a difendere, ma si sposta nell’altra zona.
La variante rispetto al rondo “base” è questa: se la squadra difendente recupera palla, può scegliere se tentare subito il gol nella stessa zona (ripartenza) oppure servire la squadra che attende nell’altra zona per mantenere il possesso. Se non riesce in nessuna delle due opzioni (non segna o non effettua un passaggio valido alla squadra in attesa), resta squadra difendente e cambia zona.

AREA DI GIOCO
Due rettangoli 25×20 m aumentare fino a 30×22 m per Juniores e Prima Squadra. Le porticine sono posizionate agli angoli delle linee di fondo. Mantieni distanze e proporzioni stabili per percezioni e tempi di pressione coerenti.
REGOLE
Numero di passaggi minimi per la squadra in possesso (4–5), gol valido solo dopo aver superato la metà campo o dopo un “passaggio di consolidamento” sul lato debole; in caso di recupero, la squadra difendente ha 5’’ per decidere se finalizzare o cambiare zona; cambio ruoli immediato su gol o palla spedita legalmente alla squadra in attesa. Rimesse rapide da palloni di riserva; falli di mano/invasioni fermano e ripartono dal coach.
VARIANTI
Per aumentare la complessità cognitiva, alza o abbassa il vincolo di passaggi prima della porta; introduce jolly interni che giocano con il possessore e obbligano il difendente a scelte di pressione più raffinate; inserisci portieri con regole di costruzione/uscita; attiva bonus per gol entro 6’’ dal recupero per esaltare la transizione; oppure rendi obbligatorio il cambio zona dopo un recupero difensivo per allenare la freddezza nel consolidare. Con categorie alte, vincola la finalizzazione a smarcamenti in profondità.
ERRORI COMUNI
Pressing senza orientamento (uscite dritte, linee spezzate): correggi chiedi di indirizzare l’avversario verso l’esterno e schermare il passaggio dentro. Possesso piatto senza ampiezza: incentiva l’uso dei canali laterali e “finestra aperta–finestra chiusa” per riconoscere il lato debole. Scelta tardiva post-recupero: allena il primo sguardo prima del tackle e ritualizza le opzioni porta subito vs cambio zona. Eccesso di conduzione: ricorda passa, muovi, guarda come ritornello operativo. Finalizzazioni affrettate: definisci zona tiro e pre-attivazioni (uomo che attacca primo palo, uomo che fissa).
CONSIGLI PER L' ALLENATORE
Prepara indicazioni per ogni fase: in possesso “apri lato debole”, in pressione “accompagna fuori”, in transizione “scegli entro 2 tocchi”. Controlla i tempi di scelta. Collega il rondo alla partita: stessi trigger (passaggio all’indietro, ricezione spalle, controllo aperto).
Giochi ridotti (SSG): perché l’“assist a un tocco” accelera il gioco
I Rondos a due zone con porte costringono i giocatori a leggere il contesto e a scegliere in fretta tra due strade tecniche e mentali opposte: accelerare verso la porta o rallentare per consolidare. Di conseguenza, migliorano primo controllo orientato, smarcamento di supporto e pressing direzionale con una densità di decisioni altissima. Inoltre, grazie alla presenza di porte, trasformano il classico rondo in un’attività ad alta trasferibilità sulla gara, perché uniscono possesso, transizione e finalizzazione. Infine, l’architettura a due zone introduce la gestione dello spazio e del lato debole, principi chiave del gioco di posizione.