Il pressing alto è una scelta strategica che mira a riconquistare la palla il più vicino possibile alla porta avversaria, trasformando ogni recupero in un’occasione da gol. In questa proposta, se la squadra ruba palla nella metà campo offensiva e segna, il gol vale doppio: un vincolo semplice e potentissimo per incentivare aggressività, sincronismi e mentalità proattiva. L’esercitazione riproduce situazioni reali di gara, favorendo pressione alta, pressing offensivo e riaggressione immediata dopo perdita.
OBIETTIVO
Scopo principale: allenare un pressing avanzato coordinato, orientato a tempi, distanze e coperture, con transizione positiva veloce verso la porta. I giocatori imparano a riconoscere i tempi di azione in modo collettivo (retropassaggio, controllo difettoso, ricezione spalle alla porta, palla verso la linea laterale), ad accorciare compatti, a schermare linee di passaggio e a finalizzare in pochi secondi. Inoltre, il vincolo del doppio gol dopo recupero alto abitua la squadra a leggere il momento “buono” per andare: quando si va, vanno tutti.
DURATA
- ALLIEVI: Tempo totale: 15’ – 4 serie da 2’30’’, recupero 1’30’’ tra le serie.
- JUNIORES, PRIMA SQUADRA: Tempo totale: 18’ – 4 serie da 3’, recupero 2’ tra le serie.
MATERIALE
Cinesini per il perimetro di gioco e linea di metà campo, casacche per due squadre, 6–8 palloni, 2 porte regolamentari (o 2 mini-porte per spazi ridotti), eventuali sagome/paletti per canali laterali.
GIOCATORI
Da 4v4 in su (consigliato 5v5 o 6v6), più 2 portieri inclusi. In gruppi numerosi inserire jolly interni o esterni per superiorità posizionale.
DESCRIZIONE
Allestisci un campo rettangolare con linea di metà campo ben visibile. Si gioca a tocchi liberi, ma con forte enfasi su compattezza e scivolate collettive.
Ogni azione parte dal portiere o da rimessa della squadra in costruzione. Se la squadra in non possesso recupera al di là della metà campo avversaria e segna nella stessa azione, il gol vale 2. Se recupera nella propria metà e segna, vale 1. Dopo ogni realizzazione, ripartenza dal portiere che ha subito gol. Ritmo alto, pause brevi e feedback rapidi. Il portiere della squadra che costruisce tiene posizione alta per coprire la profondità e fungere da appoggio.

AREA DI GIOCO
Per 4v4–5v5: 40x30 m. Per 6v6: 50x35 m.
Segna chiaramente la metà campo, crea canali laterali (2–3 m) se vuoi guidare il pressing verso l’esterno. Dimensioni adattabili in base all’età e al livello: campo più corto = più duelli e recuperi, campo più lungo = più corse e letture sulla profondità.
REGOLE
- Gol doppio se il recupero avviene nella metà campo offensiva e la squadra segna nella stessa azione.
- Gol singolo in tutti gli altri casi.
- Dopo ogni gol: ripartenza dal portiere della squadra che ha subito.
- Durata continua a tempo: serie brevi e intense.
VARIANTI
- Tempo bonus: se la squadra segna entro 6’’ dal recupero alto, vale 3.
- Limitazione tecnica: la squadra che imposta può giocare al massimo due tocchi, così aumenta il numero di situazioni che fanno scattare il pressing; eventuali jolly giocano sempre a un solo tocco per rendere più veloce la circolazione di palla.
- Direzionare il pressing: premi il recupero nei canali laterali (es. +1 punto extra) per educare la squadra a “chiudere dentro e spingere fuori”.
- Rilanci lunghi: consenti al portiere lanci diretti; la linea difensiva avversaria lavora su profondità e coperture preventive.
- Superiorità/Inferiorità: 6v5 con jolly in costruzione per allenare pressing in inferiorità numerica.
ERRORI COMUNI
- Uscite individuali senza coperture: l’avversario esce in conduzione. Correzione: richiama accorcio collettivo e linee compatte a 10–12 m, con ombra di copertura sulle linee interne.
- Distanze eccessive tra reparti: palla dentro al corridoio centrale. Correzione: vincolo di 10–12 m tra linee, difensori pronti ad anticipo e medi a scalare.
- Corsa dritta sul portatore: si concede uscita aperta. Correzione: utilizza corse curve per schermare il lato forte e indirizzare verso la pressione.
- Ritardo nel “via”: partenza del pressing letta in ritardo. Correzione: codifica 3 segnali chiave per andare in pressing e inseriscili nel linguaggio di squadra (es. “indietro!” su retropassaggio).
- Portiere passivo: palla alle spalle della linea. Correzione: portiere-libero alto, pronto a coprire profondità e a guidare la linea.
CONSIGLI PER L' ALLENATORE
Definisci prima chi guida il pressing (spesso la punta) e le priorità: chiudere centro, schermare mediano, indirizzare esterno. Nelle pause, chiedi come e quando sono nati i recuperi doppi: segnale per pressare, distanze, tempi di accorcio, coperture preventive. Usa un conteggio vocale dei gol doppi per rinforzare la motivazione. Infine, cura la transizione positiva: dopo il recupero alto, cerca giocata immediata verso la porta (parete, scarico su terzo uomo, rifinitura veloce). Integra la seduta con un briefing video di 3 clip: un pressing riuscito, uno in ritardo, uno rotto; confronta soluzioni.
Partita a tema: perché funziona e come trasferirla alla gara
Il pressing alto – detto anche pressione alta o pressing offensivo – aumenta la probabilità di creare occasioni pulite perché opera vicino alla porta avversaria e riduce i metri da percorrere per finalizzare. Dal punto di vista analitico, vincoli come il doppio gol spostano l'attenzione focalizzata sulle letture condivise: il retropassaggio attira la squadra, la corsa curva schermante indirizza il gioco, le coperture preventive proteggono la profondità. Inoltre, abitua i giocatori a tempi brevi, a distanze corte e a un linguaggio comune (“vai!, copro!, chiudo dentro!”).
Sul piano generale, questo metodo sviluppa identità: una squadra che recupera alto comunica coraggio, contagia il gruppo e coinvolge anche il portiere, che diventa parte attiva nella gestione della profondità. In conclusione, integrare stabilmente questa esercitazione porta benefici misurabili: più recuperi offensivi, più tiri entro 8’’ dal recupero e più gol nati da pressing coordinato.