La forza esplosiva è la benzina del portiere moderno: decide il tempo sul piccolo saltello con entrambi i piedi, svolto in maniera anticipatoria per riattivare il corpo, abbassare il baricentro e caricare i muscoli delle gambe come una molla. Grazie a questo, il portiere è pronto a spingere rapidamente a destra, sinistra o in avanti.
La forza esplosiva serve infatti per la velocità del tuffo, la rapidità di rialzarsi e l’efficacia nelle uscite. Proprio per questo propongo un circuito a 7 stazioni progettato per sviluppare esplosività, reattività neuromuscolare, potenza elastica e accelerazione senza trascurare tecnica di presa, deviazione e lavoro con i piedi. La struttura è progressiva, ad alta densità, facilmente scalabile dalle giovanili fino alla Prima Squadra, e si integra bene sia in sedute dedicate ai portieri sia in allenamenti misti con i giocatori di movimento.
OBIETTIVO
L’obiettivo primario è aumentare la tolleranza allo sforzo ad alta intensità mantenendo standard tecnici elevati nelle azioni tipiche del ruolo: prese, respinte, tuffi laterali, uscite alte, passaggi con i piedi e lanci con le mani. In secondo luogo, il circuito educa la gestione dello spazio in area, l’anticipazione dell’avversario nel 1v1 e la transizione parata → rialzo → ripartenza, che in partita vale metri e secondi preziosi. Ne deriva, di conseguenza, un portiere più rapido, lucido e affidabile nella lettura delle situazioni.
DURATA
- GIOVANISSIMI, ALLIEVI, JUNIORES, PRIMA SQUADRA: tempo totale circa 12’-15’; 1 serie da 2 ripetizioni; recupero 2’ tra le ripetizioni.
Nota: una “ripetizione” corrisponde a un giro completo delle 7 stazioni. I tempi includono transizioni brevi (10–15’’) tra le stazioni.
MATERIALE
Cinesini, 5 Paletti, ostacolo basso, Palloni, 2 casacche per differenziare ruoli, bandierine, 2 porticine; eventuali tappetini morbidi per atterraggi controllati nelle categorie più giovani.
GIOCATORI
1–2 portieri lavorano in rotazione. Servono 4–6 giocatori di movimento come servitori e finalizzatori, più 1 allenatore dei portieri (o collaboratore) che gestisce tempi, qualità dei passaggi e feedback tecnico.
DESCRIZIONE
Il circuito si sviluppa in 7 quadrati disposti su metà campo. Ogni stazione dura 30–45’’ (nelle categorie Esordienti, Giovanissimi, Allievi) fino a 50–60’’ (Juniores e Prime Squadre), mantenendo sempre tecnica pulita.
Stazione 1 – 1v1 controllato
Il portiere parte centrale, esegue un piccolo saltello, controlla la distanza e difende la porta evitando il dribbling. Enfatizzare postura bassa, spalle avanti, fermate in avanzamento e chiusura angoli con gambe attive.
Stazione 2 – Passaggio corto piede-dominante e non
Ricezione da compagno e palla giocata con l’interno Forza esplosiva: circuito a 7 stazioni per portieri, alternando destro/sinistro. Curare orientamento del corpo, primo controllo in avanti e tempo di scarico.
Stazione 3 – Ostacolo + parata
Superamento di ostacolo basso in avanti e indietro, poi parata su tiro rasoterra/medio/alto. Il focus è l’accoppiata reattività–tecnica: appoggi rapidi e tuffo breve con atterraggio morbido.
Stazione 4 – Slalom e respinta
Zig-zag tra paletti con baricentro basso, quindi respinta su conclusione laterale. Obiettivo: spostamenti laterali corti e veloci, chiamata della palla e immediato riassetto post parata.
Stazione 5 – Lanci con le mani
Serie di lanci bassi e medi verso compagni target; il portiere protegge il pallone col corpo prima del gesto. Si ricerca precisione e prontezza alla transizione positiva.
Stazione 6 – Uscita alta
Portiere tra due paletti: giro di aggiramento posteriore alternato e uscita in presa alta su cross guidato. Inserire la protezione del ginocchio nella fase aerea e richiedere chiamate chiare.
Stazione 7 – Possesso e finalizzazione
Mini-possesso 1v1 + 2 portieri su doppia area, con finale su stimolo dell’allenatore: prima scambio portiere–giocatore, poi conclusione immediata. Si allena rapidità decisionale, rialzarsi immediatamente dopo la parata e ripartenza.

AREA DI GIOCO
Metà campo 50×45 m suddivisa in 7 zone: per le stazioni tecniche 10×10 m; per uscita alta 12×15 m; per 1v1 12×10 m; per il possesso finale 15×12 m con due porticine. La disposizione “a ferro di cavallo” consente rotazioni ordinate senza incroci.
REGOLE
Ogni quadrato ha tempo attivo predefinito e cambio in senso orario al fischio. La qualità tecnica è prioritaria: se decade, ridurre leggermente il tempo. Nella stazione 7 il gol è valido solo dopo scambio iniziale con il portiere. Conteggio dei gol e dei passaggi precisi per generare competizione positiva.
VARIANTI
Per aumentare lo stimolo, si può ridurre il tempo di recupero, aggiungere un segnale cromatico/verbale che cambia traiettoria o lato d’uscita, oppure inserire palle “sporche” (deviate) alla stazione 3. Viceversa, per categorie più giovani, si estende leggermente il recupero e si semplifica la richiesta tecnica limitando le altezze di parata.
ERRORI COMUNI
Spesso il portiere mantiene baricentro troppo alto e ritarda il saltello per caricarsi sulle gambe come una molla; inoltre, perde angolo di spalla durante il tuffo o atterra sull’anca. Correggere con parole chiavi come “basso e avanti”, “appoggi stretti prima del tuffo” e “atterra morbido, recupera subito la posizione”. Altra criticità: lanci imprecisi per errato orientamento del gomito; curare presa e traiettoria.
CONSIGLI PER L' ALLENATORE
Gestisci densità e qualità: meglio cicli leggermente più brevi ma intensi che lunghi e sporchi. Cronometra i quadrati, registra 2–3 metriche (gol concessi, prese alte pulite, precisione passaggi) e confrontale tra ripetizioni per favorire la consapevolezza. Alterna compagni servitori destra/sinistra per simmetria. Infine, integra il circuito con 8–10’ di core e atterraggi tecnici a fine blocco per prevenzione.
Forza esplosiva: dal gesto tecnico al punto in partita
Allenare la forza esplosiva nel portiere significa collegare potenza a decisione, perché dalla qualità dello scatto breve, del caricamento elastico e del tuffo corto nascono parate che cambiano il risultato. Il circuito a 7 stazioni consolida schemi motori veloci, mantiene rapidità di reclutamento anche in affaticamento e trasferisce il tutto a situazioni di gioco come il 1v1 e le uscite alte. In conclusione, con progressioni graduate e feedback tecnici puntuali, l’allenamento produce portieri più pronti, più sicuri e, soprattutto, più determinanti.