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Controllo orientato: esercizio con conduzione e passaggio

In questo articolo sviluppiamo un’esercitazione completa sul controllo orientato applicato alla conduzione e al passaggio in spazi ristretti. L’obiettivo è aumentare qualità del primo controllo (o primo tocco orientato, ricezione orientata, controllo palla orientato) migliorando allo stesso tempo velocità di gioco, percezione e decisione. L’attività nasce da una semplice organizzazione “a cerchio” e, tuttavia, risulta estremamente efficace perché obbliga i giocatori a scansionare l’ambiente, muoversi con tempo giusto e cambiare ritmo dopo ogni trasmissione.

OBIETTIVO

Allenare in modo analitico-situazionale il controllo orientato in uscita dal traffico, collegandolo a conduzione rapida, passaggio preciso e cambio di ritmo per occupare uno spazio libero. Il focus è tecnico (controllo, passaggio, guida palla), ma, di conseguenza, tocca anche componenti tattiche (velocità di circolazione, angoli di supporto) e cognitive (percezione, attenzione, decisione).

DURATA

ESORDIENTI: tempo totale 10'; 2 serie x 4'; 2' di recupero tra una serie e l'altra.

GIOVANISSIMI: tempo totale 12'; 2 serie x 5'; 2' di recupero tra una serie e l'altra.

Nota: per queste età privilegia qualità esecutiva e ripetizioni numerose in spazi ridotti, senza carichi eccessivi in termini di intensità aerobica.

MATERIALE

10–16 coni in 4 colori, 8–16 casacche (due colori), 8–16 palloni. Facoltativi: 3–4 “porticine” di coni al centro per creare varchi di passaggio.

GIOCATORI

Ideale 12 giocatori di movimento (minimo 8, massimo 16). L’esercizio si presta anche a due stazioni parallele.

DESCRIZIONE

Allestisci una zona di 20×20 m. Sul perimetro disponi 10–12 coni occupati da un giocatore per cono; al centro crea un piccolo gruppo di 4–6 coni a formare varchi. Metti 2–3 palloni in gioco.

Il gioco scorre in senso orario (o antiorario) e secondo questa logica: un esterno conduce dal proprio cono verso il centro, attraversa un varco e serve un compagno libero sul perimetro con un passaggio rasoterra. Il ricevente effettua primo tocco orientato verso l’esterno, esce dal traffico e riparte in conduzione sul perimetro fino a stabilizzare il possesso sul proprio cono. Chi ha passato esegue immediatamente un cambio di ritmo per occupare una postazione libera sul perimetro.

Per tutta la durata, l’allenatore guida intensità e tempi. Inoltre, a sorpresa, chiama un colore: il possessore deve quindi servire obbligatoriamente un giocatore che occupa un cono di quel colore. Così facendo, l’esercizio impone scansioni visive preventive, orientamento del corpo aperto e qualità del passaggio.

Controllo orientato esercizio con conduzione e passaggio

AREA DI GIOCO

  • Dimensioni consigliate: 20×20 m (riduci a 18×18 con meno giocatori; amplia a 22×22 oltre 14 giocatori).
  • Disposizione: giocatori distribuiti sui coni del perimetro; 4–6 coni centrali come “zona di congestione” da attraversare prima del passaggio.

REGOLE

  • Si parte solo da conduzione verso il centro; il passaggio arriva dopo aver oltrepassato un varco.
  • Ricezione orientata obbligatoria: il primo tocco deve liberare il corpo verso l’uscita.
  • Dopo il passaggio, cambio di ritmo e occupazione immediata di una postazione libera.
  • Intensità alta, testa alta; evitare collisioni comunicando “Uomo!”, “Giro!”, “Libero!”.
  • Variante comando colore: il passaggio è valido solo se destinato a un cono del colore chiamato.

VARIANTI

  • Vincoli tecnici: due tocchi massimi sul ricevente; passare solo di prima in chiamata colore; guida palla con piede debole.
  • Carico cognitivo: doppia chiamata (colore + numero di tocchi); cambio improvviso di senso di rotazione.
  • Transizione alla finalizzazione: dopo il primo controllo orientato, il ricevente esce dall’imbuto centrale e calcia in porticina (2 coni) per lavorare su orientamento + precisione.
  • Gestione gruppi numerosi: duplica la stazione o crea cerchi speculari con rotazioni ogni 3’.

ERRORI COMUNI

  • Testa bassa in conduzione → ricordare “vedi palla e spazio”.
  • Postura chiusa in ricezione → orientare l’anca verso la prossima giocata.
  • Controllo sotto il corpo → chiedere primo tocco in avanti sul piede esterno.
  • Passaggio lento e poco preciso → curare rincorsa, appoggio e accompagnare il pallone.
  • Primo tocco morto (controllo sotto la suola): chiedi tocchi in avanti nello spazio libero.

CONSIGLI PER L' ALLENATORE

Costruisci la qualità dal dettaglio. Richiedi pre-scansioni (prima di entrare nel centro) e post-scansioni (mentre ricevi), premiando chi anticipa decisione e apre il corpo verso la via d’uscita. Il primo tocco orientato deve rompere la pressione: quindi il passaggio al compagno va “guidato” sulla linea d’uscita che vedi libera. Sii esigente su peso del passaggio, angolo di supporto e tempistica del cambio di ritmo per occupare un cono vacante: questo automatizza il ciclo gioco-mi muovo-mi offro. Infine, organizza rotazioni e tempi con file corte, così mantieni volume alto e qualità esecutiva, senza perdere pulizia tecnica.

Controllo orientato: perché allenarlo con circuito di conduzione e passaggio

Allenare il controllo orientato in un circuito “conduzione → varco → passaggio → uscita” produce vantaggi tecnici e tattici misurabili. Tecnici, perché il primo tocco diventa funzionale: il giocatore non addomestica la palla, ma la proietta nello spazio utile, aumentando la velocità di circolazione e riducendo i tempi morti. Tattici, perché, allenando scansione + orientamento del corpo, i giocatori imparano a leggere lato forte/debole, a crearsi la linea di passaggio successiva e, conseguentemente, a riconoscere quando cambiare ritmo per occupare lo spazio libero. Inoltre, grazie al comando a colori, l’allenamento coinvolge attenzione selettiva e capacità decisionale sotto un carico di intensità alto ma controllato.

In conclusione, questa semplice esercitazione ti permette di lavorare in profondità su ricezione orientata e velocità di gioco senza perdere ripetizioni: un mix ideale per esordienti e giovanissimi, ma che è possibile estendere ad Allievi, Juniores e Prima Squadra, soprattutto nelle fasi di attivazione o come blocco tecnico ad alta concentrazione.

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