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Allenamento senza palla: benefici dei lavori a secco

L’obiettivo primario dell’allenamento calcistico è quello di migliorare la performance attraverso esercitazioni specifiche, ma l’allenamento senza palla svolge un ruolo cruciale per ottimizzare la condizione fisica. Tuttavia, per ottenere il massimo rendimento fisico, è necessario integrare lavori a secco mirati, specialmente per quei calciatori che non raggiungono livelli di intensità ottimali durante le esercitazioni con la palla. L’allenamento senza palla è fondamentale per garantire le giuste sollecitazioni neuromuscolari necessarie per ottimizzare la performance. Attraverso il monitoraggio GPS e l’analisi della potenza metabolica, è emerso che il solo allenamento con la palla non sempre consente di raggiungere i livelli di intensità richiesti. La potenza metabolica, infatti, rappresenta un parametro chiave per valutare il dispendio energetico e l’intensità degli sforzi durante le attività di gioco. I lavori a secco, attraverso esercitazioni specifiche, permettono di colmare queste lacune, migliorando la capacità di accelerazione, decelerazione e cambi di direzione, elementi fondamentali per la prestazione calcistica.

BENEFICIO DEI LAVORI A SECCO

  1. Miglioramento della Condizione Fisica Generale
    • Incremento della resistenza aerobica e anaerobica.
    • Potenziamento della forza muscolare e della reattività neuromuscolare.
    • Ottimizzazione della capacità di accelerazione e decelerazione.
  2. Adattamenti Specifici per il Ruolo
    • Allenamenti personalizzati per ogni ruolo in campo.
    • Programmi specifici per giocatori che necessitano di carichi aggiuntivi.
    • Ottimizzazione del recupero per atleti in fase di riabilitazione.
  3. Maggiore Controllo sui Parametri di Intensità
    • Possibilità di variare la distanza, la velocità e la durata delle esercitazioni.
    • Creazione di esercizi mirati a replicare le situazioni di gioco in modo più intenso.
    • Adattabilità a diversi tipi di superficie di gioco (sintetico, erba naturale).

Tipologie di Lavori a Secco

Lavori a Secco per la Resistenza Metabolica

  1. Intermittente 15″/15″
    • 15 secondi di corsa intensa seguiti da 15 secondi di recupero attivo.
    • Ripetizioni: 6-8 serie da 4 minuti.
    • Benefici: miglioramento della capacità di resistenza specifica.
  2. Fartlek
    • Alternanza di ritmi di corsa variabili (es. 30 secondi forte, 60 secondi medio, 90 secondi leggero).
    • Durata: 20-30 minuti.
    • Benefici: incremento della capacità aerobica e anaerobica.

Esercitazioni per la Potenza Anaerobica

  1. Sprint Ripetuti con Cambi di Direzione
    • Sprint di 20-30 metri con cambi di direzione a 45° e 90°.
    • 5-6 ripetizioni per serie, 3 serie totali.
    • Benefici: miglioramento della rapidità e della forza esplosiva.
  2. Navette con Frenate e Ripartenze
    • Sprint di 10-15 metri con stop improvvisi e ripartenze immediate.
    • 4-5 ripetizioni per serie, 3 serie totali.
    • Benefici: potenziamento della capacità neuromuscolare.

Lavori di Forza e Core Stability

  • Circuito Funzionale (20”)
    • Squat jump, affondi frontali, plank dinamico, balzi laterali.
    • 3 serie, 30 secondi di esercizio, 15 secondi di recupero.
    • Benefici: rinforzo muscolare specifico e miglioramento della stabilità.
  • Allenamento con Palla Medica e Elastici
    • Rotazioni del busto con palla medica, esercizi con elastici per il potenziamento arti inferiori.
    • 4 serie da 10 ripetizioni.
    • Benefici: maggiore forza funzionale e prevenzione infortuni.
Lavori di Forza e Core Stability

Integrazione dei Lavori a Secco in un Programma di Allenamento

Esempio di Settimana Tipo per una Squadra di Calcio:
  • Lunedì: Lavoro di recupero attivo + Circuito forza
  • Martedì: Lavori a secco per la resistenza metabolica + Tecnica individuale
  • Mercoledì: Lavoro tattico con la palla + Sprint e cambi di direzione
  • Giovedì: Lavoro intermittente + Possessi palla ad alta intensità
  • Venerdì: Lavoro a secco anaerobico + esercizi specifici per il ruolo
  • Sabato: Partita amichevole o allenamento situazionale
  • Domenica: Riposo o recupero attivo

I lavori a secco rappresentano un complemento essenziale all’allenamento con la palla, in quanto permettono di personalizzare e ottimizzare le sedute in base alle esigenze individuali e collettive. L’integrazione tra allenamenti situazionali e lavori a secco è la chiave per migliorare la performance atletica e prevenire infortuni, mantenendo alto il livello di intensità e condizione fisica dei calciatori durante tutta la stagione.

Lavoro intermittente per aumentare l’efficienza metabolica

Il termine “metabolico” si riferisce a tutto ciò che riguarda il metabolismo, ovvero l’insieme dei processi chimici che avvengono nell’organismo per produrre energia e mantenere le funzioni vitali.

Nel contesto dell’allenamento calcistico, il termine “metabolico” si riferisce all’impegno energetico richiesto da un esercizio o una sequenza di esercizi.

Ad esempio, un allenamento a prevalente impegno metabolico è un tipo di esercitazione che stimola in modo significativo i sistemi energetici del corpo, migliorando:

  • La capacità aerobica (uso dell’ossigeno per produrre energia)
  • La potenza anaerobica (produzione di energia senza ossigeno, per sforzi intensi e brevi)
  • L’efficienza del recupero tra le azioni di gioco

Nel calcio, esercitazioni come intermittenti, sprint ripetuti e cambi di direzione rientrano in questo tipo di allenamento, perché simulano lo sforzo fisico richiesto in partita e migliorano la resistenza specifica del calciatore.

ESERCITAZIONE 1 : 4′ di intermittente 10″/10″ sui 50 mt, corsa in linea con recupero passivo

ESERCITAZIONE 1 4' di intermittente 1010 sui 50 mt, corsa in linea con recupero passivo
  • 4′ → La durata totale dell’esercizio è di 4 minuti.
  • 10″/10″ → Si alternano 10 secondi di corsa intensa e 10 secondi di recupero.
  • sui 50 mt → La distanza da percorrere durante la fase di corsa è di 50 metri.
  • corsa in linea → Il percorso è rettilineo, senza cambi di direzione.
  • recupero passivo → Durante i 10 secondi di recupero, il calciatore resta fermo o cammina, senza correre.

ESERCITAZIONE 2 : 4′ di intermittente 15″/15″ sui 75 mt, corsa in linea con recupero passivo

  • 4′ → La durata totale dell’esercizio è di 4 minuti.
  • 15″/15″ → Si alternano 15 secondi di corsa intensa e 15 secondi di recupero.
  • sui 75 mt → La distanza da percorrere durante la fase di corsa è di 75 metri.
  • corsa in linea → Il percorso è rettilineo, senza cambi di direzione.
  • recupero passivo → Durante i 15 secondi di recupero, il calciatore resta fermo o cammina, senza correre.
ESERCITAZIONE 2 4' di intermittente 1515 sui 75 mt, corsa in linea con recupero passivo

ESERCITAZIONE 3 : 4′ di intermittente 20″/20″ sui 100 mt, corsa in linea con recupero passivo

ESERCITAZIONE 3 4' di intermittente 2020 sui 100 mt, corsa in linea con recupero passivo
  • 4′ → La durata totale dell’esercizio è di 4 minuti.
  • 20″/20″ → Si alternano 20 secondi di corsa intensa e 20 secondi di recupero.
  • sui 100 mt → La distanza da percorrere durante la fase di corsa è di 100 metri.
  • corsa in linea → Il percorso è rettilineo, senza cambi di direzione.
  • recupero passivo → Durante i 20 secondi di recupero, il calciatore resta fermo o cammina, senza correre.

COME SCEGLIERE L’INTERMITTENTE

La scelta dell’intermittente per ogni gruppo di calciatori dipende da diversi fattori fisici e atletici, in particolare dai seguenti fattori.

Ruolo in campo e richiesta energetica

Difensori centrali e portieri → Intermittente 10″/10″ sui 50 mt

Hanno meno necessità di coprire lunghe distanze ad alta velocità.
Richiedono accelerazioni brevi e recuperi più frequenti.

Centrocampisti e terzini → Intermittente 15″/15″ sui 75 mt

Devono mantenere una resistenza elevata con ripetute fasi di corsa intensa.
Alternano scatti, cambi di direzione e coperture su tutto il campo.

Attaccanti e ali → Intermittente 20″/20″ sui 100 mt

Necessitano di sprint più lunghi e di una maggiore capacità di resistenza alla velocità.
Devono essere in grado di effettuare scatti ripetuti con minore recupero.

Livello di preparazione atletica

  1. Giocatori con una bassa capacità aerobica → Intermittente 10″/10″. Utile per chi deve migliorare la base di resistenza senza affaticarsi eccessivamente.
  2. Giocatori con buona resistenza e capacità anaerobica → Intermittente 15″/15″. Stimola un equilibrio tra capacità aerobica e intensità di corsa.
  3. Giocatori già ben allenati e con ottima resistenza → Intermittente 20″/20″. Per chi riesce a mantenere un’alta intensità per periodi prolungati senza perdere efficienza.

Obiettivo dell’allenamento

  • Se vuoi lavorare sulla capacità aerobica → 10″/10″ (maggiore tempo di corsa totale)
  • Se vuoi migliorare la resistenza alla velocità → 15″/15″
  • Se vuoi lavorare sulla potenza anaerobica → 20″/20″ (più vicino agli sprint da gara)

SOLUZIONE PRATICA

Suddividi i giocatori in base al ruolo, alla condizione fisica e all’obiettivo dell’allenamento. Se hai un gruppo misto, potresti testare ogni atleta con il test del VAM (Velocità Aerobica Massima) per stabilire il gruppo di appartenenza in modo più preciso.

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