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Gioco di posizione con finalizzazione: dal possesso al tiro in porta

Muovi palla con pazienza e attacca lo spazio al momento giusto

Il gioco di posizione con finalizzazione risolve uno dei problemi più frequenti di chi allena: squadre che sanno tenere palla, ma non sanno trasformare il possesso in un'occasione da gol. Si vedono decine di passaggi puliti, poi l'azione si spegne al limite dell'area, perché nessuno attacca lo spazio nel momento giusto o perché il pallone arriva quando il compagno è già fermo.

In questa esercitazione il possesso ha uno scopo preciso. Cinque giocatori, aiutati da due jolly, devono completare sette passaggi consecutivi contro cinque avversari; solo allora possono attaccare la zona davanti alla porta con un uno-due, un inserimento del terzo uomo o una palla filtrante, e chiudere contro il portiere. È un possesso posizionale in situazione: conserva l'occupazione razionale degli spazi tipica dei giochi di posizione e aggiunge ciò che manca a molti rondo, cioè la direzione verso la porta e la conclusione.

Di seguito trovi organizzazione, regole, tempi di lavoro per categoria, varianti, errori da correggere e consigli per gestire questa esercitazione di possesso con Giovanissimi, Allievi, Juniores e Prima Squadra.

Video: gioco di posizione con finalizzazione spiegato passo passo

Guarda l'esercitazione spiegata in pochi minuti; sotto trovi tempi per categoria, varianti ed errori da correggere.

Indice dei contenuti
Indice

Scheda tecnica

TipologiaGioco di posizione
Durata18-20 mintempi continuativi
Giocatori13 idealiminimo 11
Fase della sedutaFase centrale

Categorie

GiovanissimiAllieviJunioresPrima Squadra

Obiettivo principale

Trasformare il possesso posizionale in occasione da gol, attaccando la zona di finalizzazione con uno-due, terzo uomo o filtrante

Durata per categoria

GiovanissimiUnder 1518min
Giovanissimi: tempo totale 18 minuti; 4 serie da 3 minuti; recupero 2 minuti tra le serie.
AllieviUnder 1720min
Allievi: tempo totale 20 minuti; 4 serie da 4 minuto; recupero 1 minuto e 20 secondi tra le serie.
JunioresUnder 1919min
Juniores: tempo totale 19 minuti; 4 serie da 4 minuti; recupero 1 minuti tra le serie.
Prima SquadraAdulti19min
Prima Squadra: tempo totale 19 minuti; 5 serie da 3 minuti; recupero 1 minuti tra le serie.

Giocatori

  • • Squadra rossa (5): 2 esterni larghi, 2 interni e 1 riferimento avanzato
  • • Squadra blu (5): 2 esterni larghi, 2 interni e 1 riferimento avanzato
  • • 2 jolly: 1 jolly basso sul lato corto lontano dalla porta e 1 jolly centrale, sempre con la squadra in possesso
  • • 1 portiere: in porta, difende la zona di finalizzazione

Materiale

  • • 1 porta regolamentare
  • • 16 cinesini
  • • 15 palloni
  • • 5 casacche rosse
  • • 5 casacche blu
  • • 2 casacche gialle

Area di gioco

  • • Rettangolo di possesso: 45 × 40 metri (40 × 35 metri per i Giovanissimi)
  • • Zona di finalizzazione: 20 metri tra il rettangolo e la linea di porta, larga quanto il rettangolo, comprende area di rigore e lunetta
  • • Il rettangolo parte dal limite della lunetta e si allunga verso la metà campo
  • • Porta regolamentare con portiere
  • • Jolly basso sul lato corto del rettangolo opposto alla porta, con i palloni di scorta alle spalle

OBIETTIVO

La finalità primaria è insegnare alla squadra a costruire con pazienza e ad accelerare nel momento giusto. Il conteggio dei sette passaggi non è un fine: serve a creare le condizioni per attaccare, cioè avversari spostati, linee di pressione superate e un compagno pronto a inserirsi alle spalle della difesa. Quando arriva il settimo passaggio, il giocatore deve passare da una logica di conservazione a una logica di profondità nel giro di un tocco.

Gli obiettivi secondari toccano tutte le componenti del possesso: occupazione di ampiezza e profondità, smarcamento su linee diverse da quella della pressione, orientamento del corpo in ricezione, riconoscimento del terzo uomo e qualità del filtrante. Per chi difende, il gioco allena una pressione coordinata, la chiusura delle linee interne e la reazione dopo il recupero, perché chi ruba palla diventa subito squadra in possesso.

Il trasferimento in partita è diretto. È la stessa sequenza che si vive nelle fasi di sviluppo e rifinitura, quando la squadra muove palla nella metà campo avversaria e cerca il varco per attaccare l'area. Dal punto di vista metodologico si colloca tra il possesso puro e la partita a tema, e prepara il lavoro specifico su rifinitura e conclusione.

DESCRIZIONE

Il campo si organizza nella metà campo offensiva. Un rettangolo di 45 × 40 metri, delimitato con cinesini, parte dal limite della lunetta dell'area e si allunga verso la linea di metà campo. Tra il suo lato più vicino alla porta e la linea di fondo restano 20 metri, larghi quanto il rettangolo: è la zona di finalizzazione, che comprende area di rigore e lunetta. In porta c'è il portiere.

Dentro il rettangolo giocano due squadre da cinque, rossi e blu, disposte con due giocatori larghi sulle fasce, due interni e un riferimento avanzato. I due jolly gialli giocano sempre con la squadra in possesso. Il jolly basso sta sul lato corto più lontano dalla porta, con i palloni di scorta alle spalle, e funziona da vertice di partenza; il jolly centrale si muove dentro il rettangolo e offre una linea di passaggio interna. Chi ha palla gioca quindi in superiorità, 7 contro 5.

L'azione parte sempre dal jolly basso, che serve la squadra in possesso. Rossi e jolly fanno circolare il pallone mentre l'allenatore conta ad alta voce i passaggi consecutivi, compresi quelli dei jolly, e i blu pressano per recuperare. Dal settimo passaggio la squadra può attaccare la zona di finalizzazione: nessuno vi staziona prima, si entra solo ricevendo in corsa un passaggio con uno-due, inserimento del terzo uomo o palla filtrante. Entra solo il ricevente, che conclude contro il portiere, mentre i difendenti restano nel rettangolo.

Se i blu recuperano palla, diventano subito squadra in possesso insieme ai jolly, il conteggio riparte da zero e anche loro attaccano la stessa porta. Dopo una conclusione o un pallone uscito si riparte dal jolly basso verso la squadra che stava difendendo: il possesso si alterna e nessuno resta troppo a lungo senza palla.

Il principio metodologico è il legame tra circolazione e profondità. Il numero di passaggi costringe a tenere la palla, ma la regola dell'ingresso in corsa obbliga chi attacca a sincronizzare il proprio movimento con quello del pallone. Passaggio, ricezione orientata e filtrante sono sempre al servizio di una scelta, e il ritmo dell'esercitazione nasce dall'alternanza tra pazienza e accelerazione.

Gioco di posizione con finalizzazione dal possesso al tiro in porta

REGOLE

  • La squadra in possesso gioca con i 2 jolly contro i 5 avversari, sempre dentro il rettangolo.
  • Ogni azione parte dal jolly basso, che serve la squadra in possesso.
  • Valgono i passaggi consecutivi, compresi quelli dei jolly; l'allenatore li conta ad alta voce.
  • Dal settimo passaggio la squadra può attaccare la zona di finalizzazione; il gol è valido solo dopo i 7 passaggi.
  • Nella zona si entra solo ricevendo in corsa un uno-due, un passaggio sull'inserimento del terzo uomo o una palla filtrante: nessuno può aspettare il pallone dentro la zona.
  • Entra solo il ricevente; i difendenti non possono seguirlo.
  • I jolly giocano solo nel rettangolo: non entrano nella zona e non concludono.
  • Se chi difende recupera palla, diventa squadra in possesso con i jolly e il conteggio riparte da zero; entrambe le squadre attaccano la stessa porta.
  • Dopo una conclusione o un pallone uscito si riparte dal jolly basso verso la squadra che stava difendendo.
  • Punteggio: 1 punto per ogni gol e 1 punto per ogni serie di 7 passaggi completata senza perdere palla, anche se poi non arriva la conclusione (un solo punto possesso per azione).

VARIANTI

Un difendente nella zona di finalizzazione

Al settimo passaggio un difendente, il più vicino al ricevente, può rincorrerlo dentro la zona. L'attaccante non conclude più a porta libera: deve proteggere la palla, scegliere tra tiro immediato e dribbling e gestire la pressione alle spalle. È la variante più vicina alla partita e si introduce quando l'ingresso in zona riesce con facilità, dagli Allievi in su.

Due attaccanti in zona

Oltre al ricevente può entrare un secondo giocatore, purché parta dal rettangolo dopo il passaggio decisivo. Nasce il 2 contro il portiere, con la scelta tra conclusione e passaggio orizzontale, e soprattutto si allena l'attacco della seconda palla e della ribattuta. Funziona bene con Giovanissimi e Allievi per aumentare il numero di gol e la motivazione; combinata con il difendente in zona diventa un 2 contro 1 più il portiere.

Gioco a due tocchi

La squadra in possesso può toccare al massimo due volte il pallone, i jolly anche una sola. La circolazione accelera, il pressing diventa più efficace e i giocatori senza palla sono costretti a smarcarsi prima. È una progressione per Juniores e Prima Squadra; con i più giovani conviene applicarla solo ai jolly.

Numero di passaggi variabile

Cinque passaggi abbassano la soglia e moltiplicano le occasioni di attacco: utile con i Giovanissimi o nelle prime settimane. Dieci passaggi alzano la richiesta di pazienza e di qualità del possesso sotto pressione, ed è la soglia indicata per la Prima Squadra.

Tempo massimo per concludere

Raggiunta la soglia, la squadra ha 8 secondi per entrare in zona e concludere. Il vincolo toglie la tentazione di continuare a girare palla dopo il settimo passaggio e allena la transizione mentale dal possesso alla verticalità. Si abbina bene al gioco a due tocchi.

ERRORI COMUNI

Passaggi contati e non costruiti

Succede quando i giocatori vedono nei sette passaggi l'obiettivo e scambiano a pochi metri senza spostare gli avversari. Il risultato è un possesso sterile: al settimo passaggio la difesa è ancora compatta e l'attacco della zona non ha spazio. Si corregge chiedendo che ogni passaggio cambi lato o altezza del gioco e premiando il passaggio che supera una linea di pressione.

Inserimento anticipato

L'attaccante parte verso la zona prima che il compagno possa servirlo, oppure si ferma ad aspettare sul limite. Nel primo caso il pallone arriva quando è già fermo o fuori tempo, nel secondo il difendente lo legge facilmente. La correzione è sul segnale: si parte quando il passatore alza la testa con la palla orientata, non prima, e la corsa nasce da dietro la linea del pallone.

Ampiezza abbandonata

Gli esterni vengono incontro al pallone per sentirsi coinvolti e il rettangolo si stringe. Così i blu difendono in pochi metri e il filtrante non trova corridoi. Bisogna chiedere agli esterni di restare larghi finché non sono loro i destinatari, ricordando che l'ampiezza serve a creare spazio per il compagno interno.

Jolly usati solo come scarico

Quando la pressione sale, tutti cercano il jolly basso e il gioco torna indietro senza mai progredire. Il conteggio cresce, ma la palla non entra nelle zone che contano. Si chiede che dopo il passaggio al jolly il pallone riparta verso un giocatore tra le linee e si valorizza il jolly centrale come riferimento per il terzo uomo.

Transizione difensiva lenta

Dopo la perdita del pallone i giocatori si fermano a protestare o rientrano camminando, e la squadra avversaria completa i passaggi senza pressione. Si corregge con una regola chiara: i primi 3 secondi dopo la perdita sono di riaggressione immediata da parte dei due giocatori più vicini alla palla.

CONSIGLI PER L'ALLENATORE

Osserva prima la struttura, poi il pallone. Nei primi minuti guarda se la squadra in possesso occupa ampiezza e profondità, se c'è sempre un giocatore tra le linee avversarie e se il jolly centrale si muove per offrire un appoggio pulito. Se la struttura è giusta, i sette passaggi arrivano quasi da soli; se manca, nessuna correzione sul singolo passaggio risolve il problema.

Interrompi poco e con un obiettivo chiaro. Un fermo è utile quando lo stesso errore si ripete tre o quattro volte, per esempio un inserimento sempre anticipato, oppure quando una squadra trova la soluzione giusta e vale la pena fissarla. Per il resto lascia giocare: l'esercitazione funziona proprio perché i giocatori riconoscono da soli il momento in cui accelerare. Usa feedback brevi durante il gioco, come "cambia lato", "tra le linee", "adesso attacca".

Dosa intensità e complessità con il campo e i vincoli. Un rettangolo più largo facilita il possesso, uno più corto aumenta la densità e la pressione. Con i Giovanissimi lavora su 40 × 35 metri, recuperi di 2 minuti e conteggio guidato dall'allenatore; con gli Allievi introduci il difendente in zona; con Juniores e Prima Squadra pretendi velocità di circolazione, gioco a due tocchi e conclusione entro pochi secondi. Salendo di categoria non allungare le serie: riduci i recuperi e alza la qualità richiesta.

Se i giocatori non sono 13, adatta i numeri senza snaturare la superiorità. Con 11 giocatori gioca 4 contro 4 più 2 jolly e restringi il rettangolo a 40 × 35 metri; con 15 aggiungi un jolly in ampiezza e porta il campo a 50 × 40 metri. Con molti giocatori a disposizione prepara due rettangoli che attaccano la stessa porta a turno, con un recupero naturale tra un'azione e l'altra.

Il gioco di posizione con finalizzazione cambia il modo di attaccare

Il valore di questo gioco di posizione con finalizzazione sta nel dare un senso al possesso. La squadra impara che tenere palla non significa aspettare, ma preparare il momento in cui attaccare lo spazio: ogni passaggio sposta un avversario, apre una linea, mette un compagno nelle condizioni di inserirsi.

I vantaggi sono generali e specifici. In generale migliorano occupazione degli spazi, smarcamento e lettura del pressing; nello specifico crescono la qualità del filtrante, i tempi di inserimento e la capacità di concludere dopo una corsa. Anche chi difende ne esce più forte, perché impara a pressare in modo coordinato e a trasformare subito il recupero in possesso.

Per il modello di gioco il messaggio è chiaro: possesso e verticalità non sono due idee opposte, ma due momenti della stessa azione. Una squadra che allena regolarmente questo passaggio dalla pazienza all'accelerazione arriva in area più spesso, con più giocatori e con scelte migliori.

Domande frequenti su gioco di posizione con finalizzazione

Che cos'è un gioco di posizione con finalizzazione nel calcio?

Il gioco di posizione con finalizzazione è un'esercitazione in cui 5 giocatori, aiutati da 2 jolly, mantengono palla contro 5 avversari in un rettangolo di 45 × 40 metri. Dopo 7 passaggi consecutivi la squadra in possesso può attaccare la zona di finalizzazione con uno-due, terzo uomo o palla filtrante e concludere contro il portiere.

Per quali categorie è adatto questo gioco di posizione con finalizzazione?

Questo gioco di posizione con finalizzazione è adatto a Giovanissimi, Allievi, Juniores e Prima Squadra. Con i Giovanissimi si usa un rettangolo di 40 × 35 metri e recuperi più lunghi; salendo di categoria aumentano velocità di circolazione, intensità del pressing e vincoli, come il gioco a 2 tocchi o i 10 passaggi per la Prima Squadra.

Quanto deve durare l'esercitazione all'interno della seduta?

L'esercitazione dura tra 18 e 20 minuti a tempi continuativi. I Giovanissimi lavorano 4 serie da 3 minuti con 2 minuti di recupero, gli Allievi 4 serie da 4 minuti con 1 minuto e 20 secondi, gli Juniores 4 serie da 4 minuti con 1 minuto e la Prima Squadra 5 serie da 3 minuti con 1 minuto.

Quanti giocatori e quale materiale servono?

Il numero ideale è 13 giocatori: 5 rossi, 5 blu, 2 jolly gialli e 1 portiere; il minimo è 11, con un 4 contro 4 più 2 jolly e il portiere. Servono 1 porta regolamentare, 16 cinesini per rettangolo e zona di finalizzazione, 15 palloni dietro il jolly basso e casacche rosse, blu e gialle.

Quali sono gli errori più comuni da correggere?

Gli errori più frequenti sono contare i passaggi senza preparare l'attacco, inserirsi nella zona prima che parta la palla, perdere ampiezza con gli esterni che vengono incontro e usare i jolly solo come scarico. Si correggono chiedendo linee di passaggio a diverse altezze, inserimenti sincronizzati con il passaggio e smarcamenti oltre la linea della pressione.

Come rendere più difficile l'esercitazione per la Prima Squadra?

Per la Prima Squadra si alzano a 10 i passaggi richiesti, si limita il gioco a 2 tocchi e si concedono 8 secondi per concludere dopo l'ultimo passaggio. Si può anche lasciare entrare un difendente nella zona di finalizzazione: il ricevente deve allora scegliere in un attimo tra tiro immediato, dribbling e protezione della palla.

In quale momento della seduta inserire questo gioco di posizione?

Questo gioco di posizione va inserito nella fase centrale della seduta, dopo un'attivazione con rondo o possesso semplice, quando i giocatori sono freschi e lucidi. Richiede attenzione al conteggio, lettura del pressing e accelerazioni negli inserimenti, quindi perde valore se proposto a fine allenamento, quando la stanchezza abbassa la qualità delle scelte.

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