Il gioco di posizione con meta risponde a un problema che ogni allenatore conosce bene: la squadra tiene palla con ordine finché lo spazio è stretto e i compagni sono vicini, poi, appena il campo si allarga, perde i riferimenti, smette di occupare le linee giuste e finisce per girare palla in orizzontale senza mai attaccare la profondità. Il possesso diventa fine a se stesso e il pallone non arriva mai dove fa male.
Questa esercitazione di possesso posizionale lega in un unico gioco tre momenti che in partita sono collegati: il mantenimento in superiorità numerica nello stretto, l'uscita verso gli spazi esterni e l'attacco della zona di meta con un'imbucata. In più, ogni pallone perso apre una transizione con regole precise, che obbliga chi recupera a consolidare il possesso prima di andare in verticale.
È pensata per allenatori che vogliono un possesso con uno scopo, non un torello allargato. Di seguito trovi organizzazione, regole, varianti, errori da correggere e i tempi di lavoro per ogni categoria.
Video: gioco di posizione con meta spiegato passo passo
Guarda l'esercitazione spiegata in pochi minuti; sotto trovi tempi per categoria, varianti ed errori da correggere.
Indice dei contenuti
Scheda tecnica
Categorie
Obiettivo principale
Mantenere palla in superiorità nello stretto, aprire il gioco sugli esterni e finalizzare con l'imbucata in zona di meta
Durata per categoria
Giocatori
- Squadra rossa (8): 4 nel quadrato e 4 esterni, uno per lato
- Squadra blu (8): 4 nel quadrato e 4 esterni, uno per lato
- 1 jolly: gioca sempre con la squadra in possesso, non può segnare la meta
Materiale
- 10 palloni
- 8 casacche rosse
- 8 casacche blu
- 1 casacca gialla per il jolly
- 8 coni per delimitare campo grande e quadrato
- 16 cinesini per le linee delle zone di meta
Area di gioco
- Campo grande: 45×35 m per i Giovanissimi, 50×40 m per Allievi, Juniores e Prima Squadra
- Quadrato centrale: 20×20 m per Giovanissimi e Allievi, 18×18 m per Juniores e Prima Squadra
- Zone di meta: una per ogni fondo, profonde 5 m per tutta la larghezza del campo
- I rossi attaccano la meta in alto, i blu quella in basso
- Esterni: un rosso e un blu su ogni lato del quadrato, tra il quadrato e il bordo del campo
OBIETTIVO
Lo scopo principale è insegnare alla squadra a mantenere il pallone in superiorità numerica in uno spazio ridotto e a trasformare quel possesso in progressione: prima verso i compagni larghi, poi verso la profondità, fino all'imbucata in zona di meta. Il conteggio dei passaggi non è un fine, è la condizione che costringe a costruire con pazienza prima di accelerare.
Tra gli obiettivi secondari ci sono la ricerca costante della linea di passaggio libera, l'uso intelligente del jolly come uomo in più, l'orientamento del corpo in ricezione e la lettura del momento giusto per verticalizzare. Sul piano difensivo i giocatori senza palla lavorano su pressione, copertura e riaggressione immediata, perché ogni recupero restituisce il diritto di attaccare.
La trasferibilità in partita è diretta. Il quadrato centrale riproduce la densità della zona di costruzione e del centrocampo, gli esterni rappresentano l'ampiezza che si apre dopo aver attirato l'avversario, la zona di meta è lo spazio alle spalle della linea difensiva. Dal punto di vista metodologico si tratta di un gioco di posizione a obiettivo progressivo, che mette in relazione possesso, ampiezza, profondità e transizioni nella stessa situazione.
DESCRIZIONE
Il campo grande misura 50×40 metri (45×35 per i Giovanissimi) e ha una zona di meta profonda 5 metri su ciascun fondo, delimitata da cinesini per tutta la larghezza. Al centro si traccia un quadrato di 20×20 metri, che diventa di 18×18 per Juniores e Prima Squadra. I rossi attaccano la meta in alto, i blu quella in basso.
All'inizio nel quadrato giocano 4 rossi, 4 blu e il jolly, che sta sempre con la squadra in possesso: si crea così un 5 contro 4. Fuori dal quadrato, uno per lato, si dispongono gli altri 4 rossi e 4 blu, in coppia sullo stesso lato. In questa prima fase gli esterni restano fermi: sono appoggi per il passaggio finale e non partecipano al palleggio.
L'allenatore serve il pallone a una squadra dentro il quadrato. La squadra in possesso deve completare 7 passaggi consecutivi; al settimo può servire un proprio compagno esterno. Da quel momento il quadrato smette di essere un limite, tutti i giocatori sono liberi nel campo grande e si gioca 8 più il jolly contro 8, cioè un 9 contro 8.
Nel campo grande la squadra in possesso deve completare di nuovo 7 passaggi consecutivi, contando da zero dopo il pallone all'esterno. Raggiunto il settimo, può cercare l'imbucata: la meta è valida quando un compagno riceve dentro la zona attaccandola in corsa. Nessuno può sostare nella zona di meta in attesa del pallone, quindi serve tempismo tra chi passa e chi attacca lo spazio.
Quando la squadra in non possesso recupera palla, il contesto si ribalta e il jolly passa con lei. Se il recupero avviene nel campo grande, prima di attaccare la propria meta deve completare 10 passaggi consecutivi. Se avviene nel quadrato, durante la prima fase, deve fare 7 passaggi e poi servire un proprio esterno, come all'inizio.
Dopo una meta o un pallone uscito dal campo tutti tornano alle posizioni di partenza e l'allenatore riparte nel quadrato, servendo la squadra che ha subito la meta. A ogni serie si scambiano interni ed esterni, così tutti vivono entrambi i ruoli.
Il principio di fondo è semplice: prima si conquista il diritto di andare avanti con un possesso stabile, poi si accelera. Gesto tecnico, scelta e ritmo restano legati in ogni fase: passaggi puliti e orientati nello stretto, cambio di ritmo quando si apre il gioco, sincronia tra passatore e ricevitore sull'imbucata.

REGOLE
- Il jolly gioca sempre con la squadra in possesso e conta nei passaggi, ma non può ricevere in zona di meta: la meta la segna un giocatore della squadra.
- Nel quadrato servono 7 passaggi consecutivi prima di servire un esterno della propria squadra. Un pallone all'esterno giocato prima del settimo passaggio passa agli avversari.
- Nella prima fase tutti gli esterni, di entrambe le squadre, restano fermi e non possono intercettare.
- Dopo il pallone all'esterno tutti sono liberi nel campo grande: servono altri 7 passaggi consecutivi prima di cercare la meta.
- La meta è valida solo se il compagno riceve dentro la zona entrandoci in corsa; nessuno può sostare nella zona prima dell'imbucata.
- Recupero nel campo grande: il jolly cambia squadra e servono 10 passaggi consecutivi prima di attaccare la propria meta.
- Recupero nel quadrato durante la prima fase: 7 passaggi e poi pallone a un proprio esterno.
- Ogni tocco avversario azzera il conteggio dei passaggi.
- Dopo una meta si riparte nel quadrato con la squadra che l'ha subita; dopo un pallone uscito, con la squadra che non l'ha toccato per ultima.
- Tocchi liberi nella versione base.
- A ogni serie interni ed esterni si scambiano i ruoli.
VARIANTI
Esterni attivi come sponde a un tocco
Gli esterni possono muoversi lungo il proprio lato e restituire il pallone dentro il quadrato con un solo tocco, senza contare per l'uscita. La squadra in possesso trova più soluzioni e il conteggio si completa con meno fatica, mentre i difensori devono controllare anche le linee verso l'esterno. È utile con i Giovanissimi o nelle prime serie, quando il 5 contro 4 nello stretto mette troppo in difficoltà.
Conteggio ridotto per spingere la verticalità
Si scende a 5 passaggi per l'uscita dal quadrato e a 7 dopo il recupero nel campo grande. Il possesso dura meno e la squadra è spinta a cercare prima la profondità, quindi aumentano le imbucate e le transizioni. Va bene quando la squadra tende a tenere palla senza mai accelerare, oppure per alzare il numero di azioni nelle categorie più giovani.
Limite di 2 tocchi
Tutti i giocatori, jolly compreso, giocano al massimo a 2 tocchi. La circolazione diventa più rapida, chi riceve deve avere già scelto la giocata e il supporto ai compagni deve arrivare prima. È la variante naturale per Juniores e Prima Squadra, da inserire dalla seconda serie in poi.
Tempo massimo per la meta
Dopo il settimo passaggio nel campo grande la squadra ha 20 secondi per segnare, altrimenti il pallone passa agli avversari. Il vincolo toglie spazio al possesso conservativo e allena la decisione sotto pressione temporale, con un'intensità vicina a quella di gara. Si usa con Allievi, Juniores e Prima Squadra.
Punto bonus per la riaggressione
La squadra che recupera palla entro 5 secondi dalla perdita nel campo grande guadagna un punto, anche senza segnare. Il dettaglio sposta l'attenzione sulla reazione immediata alla perdita e premia la compattezza dopo l'uscita dal quadrato. È indicato per Juniores e Prima Squadra, nelle settimane in cui si lavora sulla transizione negativa.
ERRORI COMUNI
Passaggi in orizzontale solo per contare
Nello stretto molti giocatori pensano solo ad arrivare a 7 e scelgono sempre il compagno più vicino, anche se è marcato o di spalle. Il conteggio va avanti lentamente, il pressing si chiude e il pallone si perde. Si corregge chiedendo di cercare l'uomo libero sulla linea più lontana possibile e premiando la ricezione orientata verso l'esterno.
Uscita verso l'esterno senza aver attirato il pressing
Il settimo passaggio arriva e il pallone va subito all'esterno, anche se i difensori sono già orientati da quella parte. L'esterno riceve marcato e la seconda fase parte in difficoltà. Va spiegato che il possesso nel quadrato serve ad attirare gli avversari su un lato per uscire dall'altro: prima si richiama il pressing, poi si cambia lato.
Corsa in zona di meta partita troppo presto
L'attaccante parte prima che il compagno sia in condizione di passare, arriva in zona senza palla e deve tornare indietro, oppure la meta non è valida. Il problema nasce dalla mancanza di comunicazione tra passatore e ricevitore. Si lavora sul segnale: chi passa deve avere testa alta e palla sul piede forte, chi attacca parte quando vede questo segnale.
Jolly usato come rifugio fisso
Ogni volta che arriva pressione il pallone torna al jolly, che diventa l'unico riferimento. Il gioco diventa prevedibile e i difensori imparano a schermarlo. Il jolly è un uomo in più, non un muro: va chiesto ai compagni di offrirsi su linee diverse e, se serve, si limita il jolly a 1 tocco.
Transizione difensiva lenta dopo la perdita
Chi perde palla nel campo grande si ferma a protestare o rientra camminando, convinto che i 10 passaggi diano tempo. In realtà sono il momento migliore per riaggredire. Si interviene richiamando i 5 secondi dopo la perdita e chiedendo ai due giocatori più vicini di andare subito sul portatore.
Squadra stretta dopo l'uscita dal quadrato
Una volta liberi nel campo grande, i giocatori interni restano al centro e la squadra si schiaccia in pochi metri. Le linee di passaggio si chiudono e l'ampiezza conquistata con l'uscita si perde. La correzione è posizionale: chi era dentro deve aprirsi subito, occupando corridoi diversi e almeno due altezze
CONSIGLI PER L'ALLENATORE
Osserva prima di tutto il passaggio tra le due fasi, cioè i secondi subito dopo il pallone all'esterno: lì si vede se la squadra sa allargarsi e occupare le linee o se resta incollata al quadrato. È il momento chiave dell'esercitazione e merita la maggior parte dei tuoi feedback.
Nelle prime serie puoi fermare il gioco con lo stop-and-go per sistemare le posizioni dopo l'uscita, ma senza esagerare: il gioco vive di continuità e di transizioni. Dalla seconda serie lascia giocare e intervieni con frasi brevi durante l'azione, come trova l'uomo libero, apriti, attacca alle spalle. Chiedi ai giocatori di contare i passaggi ad alta voce: tiene alta l'attenzione e ti risparmia di farlo tu.
Dosa intensità e complessità in base alla categoria. Con i Giovanissimi usa il campo da 45×35, recuperi da 2 minuti e, se serve, la variante degli esterni come sponde. Con gli Allievi alza il ritmo e introduci il tempo massimo per la meta. Con Juniores e Prima Squadra stringi il quadrato a 18×18, imponi i 2 tocchi e riduci il recupero a 1 minuto, aggiungendo il bonus sulla riaggressione.
Se i giocatori sono meno di 17 puoi lavorare con 3 esterni per squadra, eliminando un lato del quadrato, fino al minimo di 13 giocatori (3 interni e 3 esterni per squadra più il jolly). Con 19 giocatori aggiungi un secondo jolly, che nel campo grande alza la superiorità e rende il possesso più fluido. Con numeri dispari, il giocatore in più fa il jolly.
Gioco di posizione con meta: dal palleggio alla profondità
Il valore di questa proposta sta nel collegamento: possesso, ampiezza e profondità non sono allenati come tre esercizi separati, ma come tre momenti della stessa azione. La squadra impara che tenere palla serve a creare un vantaggio e che quel vantaggio va sfruttato appena si presenta, con un cambio di ritmo verso lo spazio libero.
Sul piano specifico, il gioco migliora la qualità del passaggio nello stretto, la lettura delle linee libere, l'uso dell'uomo in più e il tempismo dell'imbucata. Le regole sul recupero, poi, trasformano ogni perdita in una situazione da gestire subito, allenando la riaggressione senza bisogno di un esercizio dedicato.
Per il modello di gioco il messaggio è chiaro: si costruisce con pazienza, si attira l'avversario, si apre il campo e si attacca alle spalle della linea difensiva. Inserito con continuità nel microciclo, questo gioco di posizione con uscita e meta dà alla squadra un possesso con uno scopo, che porta il pallone dove nasce il gol.
Domande frequenti su gioco di posizione con meta
Che cos'è un gioco di posizione con meta nel calcio?
Il gioco di posizione con meta è un'esercitazione di possesso in cui la squadra mantiene palla nel quadrato centrale in 5 contro 4, grazie al jolly, e dopo 7 passaggi serve un compagno esterno. Si passa così al 9 contro 8 nel campo grande, dove dopo altri 7 passaggi si cerca l'imbucata verso un compagno che attacca in corsa la zona di meta.
Per quali categorie è adatto questo gioco di posizione con meta?
Il gioco di posizione con meta è adatto a Giovanissimi, Allievi, Juniores e Prima Squadra. Richiede di contare i passaggi, leggere le linee di passaggio libere e gestire le transizioni, quindi serve una buona base tecnica e tattica. Con i Giovanissimi si usa un campo di 45×35 metri con recuperi più lunghi, con Juniores e Prima Squadra un quadrato più stretto.
Quanto deve durare l'esercitazione all'interno della seduta?
L'esercitazione dura tra 18 e 19 minuti a tempi continuativi. I Giovanissimi lavorano 3 serie da 5 minuti con 2 minuti di recupero, gli Allievi 3 serie da 5 minuti con 1 minuto e 30 secondi, Juniores e Prima Squadra 4 serie da 4 minuti con 1 minuto di recupero. A ogni serie si scambiano i giocatori interni con gli esterni.
Quanti giocatori e quale materiale servono?
Servono idealmente 17 giocatori: 8 rossi, 8 blu e 1 jolly, con un minimo di 13. Ogni squadra ha 4 giocatori nel quadrato e 4 esterni, uno per lato. Il materiale comprende 10 palloni, 8 casacche rosse, 8 blu e 1 gialla per il jolly, 8 coni per campo e quadrato e 16 cinesini per le linee delle zone di meta.
Quali sono gli errori più comuni da correggere?
Gli errori più comuni sono i passaggi in orizzontale fatti solo per contare, il pallone servito all'esterno senza aver prima attirato il pressing, la corsa in zona di meta partita troppo presto, il jolly usato come unico rifugio e la transizione difensiva lenta dopo la perdita. Dopo l'uscita dal quadrato va corretta anche la squadra che resta stretta al centro.
Come rendere più difficile l'esercitazione per la Prima Squadra?
Per la Prima Squadra si stringe il quadrato a 18×18 metri, si impone il limite di 2 tocchi e si concedono 20 secondi per segnare dopo il settimo passaggio nel campo grande. Si può aggiungere un punto bonus per chi recupera palla entro 5 secondi dalla perdita, così da allenare la riaggressione ad alta intensità con tempi di gioco ridotti.
In quale momento della seduta inserire questo gioco di posizione?
Questo gioco di posizione va inserito nella fase centrale della seduta, dopo un'attivazione con palla e un breve torello che prepari il possesso nello stretto. Richiede lucidità e intensità, quindi non va proposto a fine allenamento con giocatori stanchi. Può precedere una partita a tema in cui riprendere gli stessi principi di ampiezza, profondità e riaggressione.
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