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Controllo orientato: tecnica + possesso 4v4 con 2 jolly

Il controllo orientato è il mattone su cui si costruiscono velocità di gioco e qualità del passaggio. In questa proposta fondiamo una figura tecnica (primo controllo con passaggio e spostamento) con un possesso 4v4+2 in spazio ridotto. L’obiettivo è unire gesto, ritmo e decisione: dal primo tocco all’uscita rapida dalla pressione, passando per smarcamenti utili e linee di passaggio pulite.

OBIETTIVO

Vogliamo allenare in modo integrato primo controllo direzionato, passaggio teso e preciso e cambio di ritmo post-giocata. Prima curiamo il gesto in analitico; poi, senza soluzione di continuità, lo trasferiamo in un possesso competitivo che obbliga a leggere il corpo del compagno, a muoversi per creare superiorità e a proteggere la palla contro la pressione. In questo modo, oltre alla tecnica, incidiamo su attenzione, percezione periferica e tempi di smarcamento, dunque sulla qualità delle decisioni.

DURATA

  • ESORDIENTI, GIOVANISSIMI, ALLIEVI, JUNIORES: tempo totale 11’; 3 serie da 3’ tecnica + possesso; recupero 1’ tra le serie.

MATERIALE

Coni per disegnare canali e riferimenti, 1 area di possesso delimitata da cinesini, casacche di tre colori, almeno 8–10 palloni, 2 porticine opzionali.

GIOCATORI

12 giocatori di movimento sono ideali (8 per il possesso + 2 jolly + 2 in figura tecnica). L’esercizio scala bene da 10 a 16. Portieri facoltativi: possono fungere da jolly interni o difendere le porticine nella variante finale.

DESCRIZIONE

L’esercitazione è divisa in due momenti consecutivi: una figura tecnica analitica e un possesso in spazio ridotto. L’idea è quella di allenare prima il gesto tecnico in modo isolato, curando precisione e coordinazione, per poi trasferirlo immediatamente dentro un contesto reale di gioco, cioè un possesso con avversari, pressione e decisioni da prendere.

Parte 1 – Figura tecnica

  • Il ritmo deve essere sostenuto: controllo, passaggio, spostamento rapido.
  • I giocatori sono disposti lungo dei corridoi delimitati dai coni.
  • Il compagno passa il pallone: chi riceve deve controllarlo orientandosi verso la direzione successiva.
  • Dopo il controllo, esegue un passaggio teso e preciso verso l’esterno e si sposta subito verso il cono successivo, pronto a ripetere il gesto.
  • L’accento va posto sul primo tocco: deve portare la palla nella direzione utile, evitando un controllo neutro o verso l’avversario.

In questa fase non ci sono avversari, quindi il focus è puramente tecnico e coordinativo.

Parte 2 – Possesso 4v4 + 2 jolly

  • Al segnale dell’allenatore, tutti i giocatori entrano nella zona centrale (quadrato delimitato dai coni).
  • Si sviluppa un possesso palla 4 contro 4 con 2 jolly offensivi che giocano sempre con la squadra in possesso.
  • Obiettivo: mantenere la palla, giocando massimo a due tocchi, sfruttando i jolly per creare superiorità numerica.
  • I giocatori devono muoversi costantemente per offrire linee di passaggio, garantendo sempre almeno due soluzioni al portatore.
  • Ogni perdita palla comporta immediata riaggressione di 3" per cercare di riconquistare subito.

AREA DI GIOCO

Rettangolo complessivo 30×25 m. All’interno, quadrato di possesso 16×16 m. Se il gruppo è numeroso, crea due quadrati in parallelo.

REGOLE

  • Figura tecnica: controllo orientato obbligatorio, passaggio teso sul piede “lontano” del compagno, spostamento immediato verso il cono successivo.
  • Possesso: jolly a 1 tocco, giocatori di squadra a 2 tocchi; 5 passaggi consecutivi valgono 1 punto; uscita dal lato opposto dopo un “terzo uomo” vale 2 punti.
  • Se palla fuori: palla rimessa in gioco immediatamente dal tecnico per mantenere ritmo e continuità.

VARIANTI

Per aumentare progressivamente la complessità, inserisci segnali di pressione condivisi e cambia vincoli:

  • Pressione numerica: 5v4+1 jolly per forzare lettura e primo tocco ancora più orientato.
  • Variante di spostamento: nella figura tecnica, dopo il passaggio il giocatore taglia verso il lato opposto rispetto a dove ha giocato, simulando una rotazione di ruolo.
  • Possesso direzionale: aggiungi 2 porticine sui lati corti; dopo almeno 3 passaggi, si può attaccare la porticina.
  • Jolly esterni anziché interni se vuoi ampliare il campo visivo e la qualità del passaggio di apertura, lungo e incrociato.
  • Limite tocchi asimmetrico: chi riceve spalle alla porta gioca a 1 tocco, chi è fronte al gioco può giocare a 2.

ERRORI COMUNI

Spesso corpo piatto in ricezione, primo tocco verso la pressione, passaggi “morbidi” e tempi di smarcamento tardivi. Inoltre, alcuni giocatori non cambiano ritmo dopo la giocata e non “vedono” il terzo uomo. Correggi con parole chiave chiare: scansiona – apri – orienta – gioca – scatta. Pretendi passaggi tesi “sul piede lontano”, stop a protezione e angolo di supporto immediatamente utile.

CONSIGLI PER L' ALLENATORE

Prima di tutto, osserva l’orientamento del corpo: spalle, anche e piedi devono indicare la nuova direzione già al primo tocco. Poi, marca tempi e distanze: chiedi 6–8 m tra compagni nel possesso per stimolare passaggi di qualità. Alterna lato destro e sinistro nella figura tecnica per la multilateralità. Infine, misura 3 indicatori semplici: percentuale di primi tocchi utili, numero di uscite dal lato opposto e punti realizzati. Confronto di 2’ con i giocatori di ciò che ha funzionato e ciò che va ripetuto.

Controllo orientato: dal gesto alla lettura dello spazio

Il controllo orientato non è solo uno stop ben fatto; è una decisione tecnica che anticipa la giocata successiva. Grazie a una ricezione orientata il portatore guadagna tempo, porta la palla fuori dal traffico e apre linee verso il compagno libero. Nel nostro esercizio, la figura tecnica costruisce automatismi puliti (piede d’appoggio, distanza palla-corpo, primo tocco verso il corridoio libero) mentre il possesso 4v4+2 obbliga a trasferire subito queste abilità in situazioni pressate.
Ne derivano benefici misurabili: più continuità di fraseggio, minori palle perse su controllo, miglior sincronizzazione tra portatore e compagni. Inoltre, il giocatore impara a scansionare prima, a posizionare il corpo a ¾ e a modulare la forza del passaggio. In conclusione, l’integrazione tra gesto e contesto rende la tecnica funzionale, cioè davvero utile per giocare veloce, preciso e in avanti.

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