L’uscita dalla pressione è una delle situazioni tattiche più complesse da gestire nel calcio moderno, soprattutto quando si è nella propria metà campo e si vuole costruire dal basso. Questa esercitazione, ambientata in una zona centrale del campo, mira a sviluppare nei giocatori la capacità di uscire da una situazione di pressing con rapidità, decisione e qualità, per poi verticalizzare ed arrivare alla conclusione. L’attività coinvolge sia la fase offensiva che quella difensiva, offrendo uno scenario ricco di stimoli cognitivi e decisionali.
OBIETTIVO SEDUTA
Allenare la capacità di uscita dalla pressione tramite triangolazioni e passaggi rapidi in spazi stretti, per poi verticalizzare e concludere a rete. In parallelo, si allena la difesa organizzata nel pressing e nell’intercetto.
DURATA
- Totale: 21 minuti
- 3 serie da 6 minuti ciascuna
- Recupero tra le serie: 1 minuto
MATERIALE
- 1 porta regolamentare con portiere
- 1 rettangolo segnato da coni (40 x 30 metri)
- Palloni
- Casacche di due colori differenti
- Cinesini per delimitare lo spazio
GIOCATORI
- 12 giocatori di movimento, suddivisi in 2 squadre da 6
- 1 portiere
Totale: 13 giocatori
Descrizione
I due gruppi da 6 giocatori si posizionano all’interno del rettangolo delimitato (40×30 m), che si trova a cavallo della linea di centrocampo. Un solo pallone in gioco.
L’obiettivo è uscire dalla zona centrale e finalizzare a rete. Tutti gli attaccanti devono concludere, mentre i difensori tentano di impedire l’azione.
Il giocatore in possesso palla effettua un passaggio a un compagno di squadra di colore diverso, simulando un’uscita dalla pressione.
Dopo il passaggio, il giocatore che ha trasmesso il pallone va ad aggredire l’avversario, creando così una situazione di pressing attivo.
Il ricevente deve uscire dalla pressione triangolando con un compagno (1-2) e cercare una verticalizzazione per un giocatore in corsa.
Se il compagno è marcato o il tempo di gioco è compromesso si mantiene il possesso facendo girare la palla con il resto della squadra per consentire alla squadra di ricompattarsi e riprovare l’uscita appena si crea l’occasione adeguata per provare la triangolazione.

AREA DI GIOCO
Il campo di gioco è delimitato da un rettangolo di 40 x 30 metri, disposto a cavallo del centrocampo, con una porta regolamentare posta in uscita dall’area. L’uscita dalla pressione avviene all’interno di questo spazio, mentre la verticalizzazione porta l’azione in zona offensiva fino alla conclusione.
REGOLE
- Il passaggio iniziale va sempre fatto a un giocatore di colore diverso.
- Dopo il passaggio, il giocatore deve aggredire subito il ricevente.
- È obbligatorio effettuare almeno una triangolazione prima della verticalizzazione.
- Gli attaccanti devono cercare il tiro una volta usciti dalla zona delimitata.
- In caso di perdita palla, i difensori possono contrattaccare con un massimo di 3 tocchi.
VARIANTI
- Dribbling individuale al posto della triangolazione come metodo per uscire dalla pressione.
- Aggiunta di un jolly neutro per facilitare il possesso.
- Limite di 2 tocchi per velocizzare il gioco e aumentare la difficoltà.
- Inversione dei ruoli ogni 5 minuti per stimolare l’adattamento e la lettura del gioco da entrambi i punti di vista.
ERRORI COMUNI
- Passaggi lenti e leggibili che favoriscono l’intercetto.
- Mancanza di movimento senza palla, che ostacola la triangolazione.
- Difensori passivi nel pressing iniziale.
- Scarsa comunicazione tra i giocatori.
- Esecuzione tardiva della verticalizzazione, che rallenta l’azione offensiva.
CONSIGLI PER L’ALLENATORE
- Osservare tempi e qualità del passaggio nel momento dell’uscita dalla pressione.
- Stimolare la comunicazione e il sostegno tra compagni.
- Intervenire sulla postura del corpo al ricevimento per facilitare la giocata successiva.
- Valorizzare il tempismo nel pressing e nella scelta del momento per verticalizzare.
- Favorire il gioco in ampiezza prima della verticalizzazione, per allargare la difes
Questa esercitazione sull’uscita dalla pressione rappresenta un contesto dinamico, utile per allenare simultaneamente aspetti tecnici, tattici e cognitivi. È ideale per categorie Allievi e Juniores, ma adattabile anche alla Prima Squadra. L’alternanza tra pressing e costruzione stimola i giocatori a sviluppare intelligenza calcistica, rapidità decisionale e collaborazione.





