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Possesso palla: esercizio specifico per il centrocampista

Il possesso palla è l’ossigeno del nostro gioco: senza una struttura chiara e riferimenti semplici, il pallone diventa un peso. In questa proposta, il centrocampista centrale agisce da jolly offensivo per sostenere la circolazione, creare superiorità e guidare il cambio lato tra quattro zone d’angolo e una zona centrale. Ne deriva un'esercitazione estremamente pratica per allenare mantenimento, gestione del possesso, tenuta del pallone e fraseggio ad alta intensità. Il possesso palla è uno degli elementi fondamentali del gioco moderno, soprattutto nei settori centrali del campo. Un centrocampista in grado di gestire il pallone con precisione, mantenere la pressione sugli avversari e creare spazi attraverso movimenti intelligenti può fare la differenza tra una squadra che domina il gioco e una che si limita a reagire.

OBIETTIVO

L’obiettivo è duplice: migliorare il lavoro specifico del centrocampista in fase di supporto continuo ai compagni e, parallelamente, aumentare la qualità del possesso della squadra sotto pressione. Pertanto, si lavora su mobilità, orientamento del corpo, tempi di smarcamento, capacità di anticipare la giocata e velocità di decisione. Inoltre, la squadra in non possesso allena anticipi, intercetti e reazioni immediate alla perdita/riconquista.

DURATA

  • ALLIEVI: tempo totale 18’; 3 serie × 5’ con 1’ di recupero..
  • JUNIORES, PRIMA SQUADRA: tempo totale 21’; 3 serie × 6’ con 1’ di recupero.

MATERIALE

10–14 palloni, Cinesini per delimitare le aree di gioco, 8 casacche (due colori), 4 porticine facoltative o coni bersaglio per punteggio.

GIOCATORI

9 giocatori di movimento. Due squadre da 4 (coppie distribuite nelle zone d’angolo) + 1 centrocampista jolly nella zona centrale. Con gruppi numerosi si può inserire un secondo jolly, ruotare a tempo oppure aumentare lo spazio di gioco ed i giocatori coinvolti in campo.

DESCRIZIONE

Si prepara un quadrato principale suddiviso in quattro zone d’angolo e una zona centrale. In ciascun angolo si posiziona una coppia per squadra, ogni squadra è composta dallo stesso numero di giocatori. Il gioco parte da una coppia; la squadra in possesso può utilizzare il jolly centrale, sempre a favore di chi ha palla, per conservare e trasmettere il pallone da un angolo all’altro.
Il principio è semplice: cambio zona = 1 punto se il trasmissione palla è pulita. Ossia passaggio dal gruppo palla al jolly e da questi alla nuova zona. La squadra senza palla può entrare solo nella zona palla (o, nelle versioni avanzate, anche in quella adiacente) per pressare e intercettare. In caso di recupero, i ruoli si invertono e il jolly gioca con i nuovi possessori.
Il centrocampista jolly è incoraggiato a muoversi costantemente per offrire angoli di ricezione, guidare il ritmo, cambiare fronte.

Possesso palla esercizio specifico per il centrocampista

AREA DI GIOCO

Le zone d’angolo 6×6 m, la zona centrale 8×8 m. Per Esordienti proponiamo un quadrato 18×18 m; Ampliamo a 20×20 m come riferimento per Giovanissimi–Allievi. Per Juniores e Prima Squadra incrementare a 24× 24 m. Disporre cinesini chiari per i confini; linee interne visibili aiutano i riferimenti.

REGOLE

  • Il jolly gioca sempre con la squadra in possesso.
  • Per segnare 1 punto bisogna trasferire la palla da un angolo a un altro passando dal jolly (diretto o combinato).
  • I difendenti possono invadere solo la zona palla; falli di gioco fermano l’azione e si riparte dal punto di recupero.
  • Tocchi consigliati: 2 tocchi nelle zone d’angolo, liberi al jolly (o massimo 2 nelle versioni più competitive).
  • Alla fine della ripetizione si ruotano coppie e jolly.

Diretto l’azione è lineare e rapida:
Giocatore nell’angolo jolly passaggio immediato verso un altro giocatore in un angolo diverso opposto.
In questo caso il jolly funge da semplice collegamento, quasi una sponda.

Combinato invece di un solo passaggio, il jolly partecipa a una piccola combinazione (ad esempio 1–2, scarico e movimento, triangolazione o un terzo passaggio con ritorno). Giocatore jolly ritorno allo stesso giocatore o al secondo compagno (zona campo adiacente) di nuovo jolly passaggio immediato verso un altro giocatore in un angolo diverso opposto.
Qui il jolly non è solo sponda, ma diventa attore attivo nella costruzione, gestendo tempi e creando superiorità numerica.

VARIANTI

Per aumentare stimoli e difficoltà, si può inserire un secondo jolly con libertà di occupare qualsiasi delle cinque zone. In alternativa, vincolare il punto solo se si cambia lato opposto (angolo diagonale) oppure richiedere almeno un terzo uomo nella combinazione (angolo → jolly → angolo diverso). Ancora, consentire ai difensori di attaccare zona palla + zona adiacente per stressare letture e tempi di uscita. Infine, introdurre porticine/bersagli da colpire appena si esce dalla zona palla per premiare trasmissioni tese e orientate.

ERRORI COMUNI

Spesso il jolly riceve “corpo piatto”: busto perpendicolare alla palla, nessuna visione previa, tocco di preparazione lento. Correggere chiedendo scansione visiva prima, apertura spalle verso la prossima zona e primo controllo orientato. Un altro errore frequente è la staticità delle coppie: se i due non si alternano tra appoggio e profondità corta, l’avversario legge e anticipa. Inoltre, ritmo eccessivamente basso o, al contrario, frenesia che porta a forzare il cambio zona senza fissare il difensore.

CONSIGLI PER L' ALLENATORE

Definisci poche parole chiave: scansioneangoloterzo uomocambio lato. All’inizio, punta al successo tecnico: buon orientamento, passaggi puliti e tempi corretti; poi alza il carico cognitivo permettendo ai difensori di invadere due zone. Lavora a blocchi brevi e intensi, con feedback chiari: dove riceve il jolly? con quale piede? chi attacca la nuova zona?

Possesso palla: alzare livello tecnico e cognitivo del mediano

Questa esercitazione costruisce automatismi utili in partita. Innanzitutto, il jolly impara a dare continuità alla circolazione sotto pressione: controllo orientato, scansione, scelta del tempo giusto per invitare il cambio zona. Inoltre, le coppie negli angoli allenano appoggi e smarcamenti corti in spazi ridotti, trasferendo poi il pallone dove c’è vantaggio numerico.
Di conseguenza, aumentano qualità del primo controllo, velocità di giocata e letture preventive (se l’avversario salta fuori, si attacca il lato libero). Infine, grazie al punteggio sul cambio zona, i ragazzi interiorizzano che non basta tenere palla: serve uscire dalla pressione e progredire. Chiudi la seduta con un breve confronto: cosa ha funzionato per cambiare lato? il jolly ha ricevuto aperto? chi ha parlato prima della giocata?

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